Borgo Il Melone, Cortona >> Giostra dell'Archidado

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Giostra dell'Archidado

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» Giostra dell'Archidado

Ogni anno il centro storico di Cortona viene invaso da un mirabile corteo in costume d'epoca con 300 figuranti in costume, cavalli e cavalieri.

La manifestazione storica rievoca il matrimonio fra Francesco Casali, signore di Cortona e Antonia Salimbeni da Siena avvenuto nell'anno 1397; in loro onore i balestri dei 5 quintieri cittadini si sfidano in una gara di tiro ad un bersaglio, il quintiere.

Il vincitore viene premiato da Antonia Salimbeni con la Verretta d'Oro.

Non mancano punti di ristoro a tema, cene medievali e l'animazione tipica del tempo.


CALENDARIO DELLE MANIFESTAZIONI per il 2008


VENERDI 25 APRILE 2008

  • ore 21,15 - Piazza della Repubblica: COLATA DEI CERI (dallo Statuto di Cortona del 1325)
  • ore 22,00 - Piazza della Repubblica: “S. Margherita da Cortona: florilegio poetico e polifonico” , a cura di Rolando Bietolini

SABATO 26 APRILE 2008

  • ore 16,00 - Piazza della Repubblica: Offerta dei Ceri a S. Margherita
    benedizione dei Balestrieri e della Verretta d’Oro

DOMENICA 27 APRILE 2008

  • Festa di S. Margherita

VENERDI 23 MAGGIO 2008

  • ore 21,30 - Piazza Signorelli: “Giochi di Bandiere una tradizione Medievale”. Saranno presentigli Sbandieratori di Arezzo, il Gruppo Storico Sbandieratori Castiglion Fiorentino e gli Sbandieratori di Cortona.

SABATO 24 MAGGIO 2008

  • ore 21,15 - Piazza Signorelli con “Commedia medievale” con la regia di Augusto Bietolini

SABATO 31 MAGGIO 2008

  • ore 21,15 - Piazza Signorelli con “Il Gregge di Titiro” Roma
  • Rievocazione storica “Matrimonio tra Francesco Casali e Antonia Salimbeni”
  • ore 22,30 - Tratta delle Verrette

DOMENICA 1 GIUGNO 2008

  • ore 11,00 - Piazza Signorelli “Provaccia”
  • ore 16,00 - Piazza Signorelli: GIOSTRA DELL’ARCHIDADO
  • ore 20,00 - Cena Medievale in Costume.

 
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OFFERTA DEI CERI: Venerdì e Sabato precedenti all'Ascensione.

Dallo "STATUTO DI CORTONA" dell'anno 1325:

Erano particolarmente solennizzate le feste di S. Marco e di S. Margherita.

Pochi giorni prima che ricorressero, il Consiglio dei Cento deliberava sul modo di celebrarle. Tre bonomini eletti dal Vicario fissavano il peso della cera dovuta presentare dalle arti e dalle ville: ogni masserizia rurale pagava 6 denari per l'oblazione a S. Marco, 4 per S. Margherita.

Giostra dell'Archidado Archidado, Cortona Giostra a Cortona

Queste offerte obbligatorie erano ricevute e sorvegliate da altri tre bonomini, multati in 20 soldi, come gli oblatori, se la cera presentata ed accettata era deficiente sul peso stabilito.

In seguito il congiglio ordinava, il vicario approvava, di consumare parte della cera e parte di venderla in vantaggio delle due chiese.

Alla festa di S. Margherita accorreva di fuori straordinario numero di devoti; per cui veniva sempre deliberato dal Consiglio sul modo di custodire la città ed ordinate guardie strodinarie.

I foresi maschi erano ricoverati dai cittadini, le donne nelle chiese, e per i loro giacigli nelle case e nelle chiese il comune provvedeva 20 some di paglia, oltre a some 25 di legna minuta da donare ai foresi che ne domandassero.

Il vicario sorvegliava sull'abbondanza del pane, sull'alterazione del prezzo dei commestibili, e teneva uno dei suoi notari nelle vicinanze di S. Basilio per custodire la città, invigilare gli intevenuti, e permettere alle sole guardie di fermarsi nella notte intorno alla chiesa di S. Margherita. Duplicata la pena per tutti i delitti commessi.

Dodici armeggiatori designati dal vicario giostravano con armi e bandiere somministrate dal Comune, e finita la festa donate alla Chiesa

"sull'ora di vespro il vicario con gli ufficiali foresi, i consiglieri del comune, i rettori ed i consiglieri delle arti, il clero ed i frati, dalla piazza del Comune, si recavano processionalmente a S. Margherita per offrire due ceri ciascuno di 4 libbre..."

(dal cap. xx pag. 48 e 49 de "Lo Statuto di Cortona dell'anno 1325" Bibl. Com.le di Cortona. Ed. 1963 Mancini, "Cortona nel Medio Evo" Firenze, 1894)

GIOSTRA DELL'ARCHIDADO: In Giugno, Domenica successiva all'Ascensione.

Rimane di primaria importanza la documentatissima opera storica " CORTONA NEL MEDIOEVO" dal nostro illustre concittadino Girolamo MANCINI.

Dal capitolo XXVI " Francesco CASALI sposa Antonia SALIMBENI" (anno 1397 pag. 248-249).

La bellissima giovane arrivò a Cortona l'8 Gennaio 1397 accompagnata da Uguccio e dallo sposo. Alle nozze intervennero gli invitati di Firenze, di Castello e m. Niccolò Castracani, ciascuno seguito da 10 cavalli, Ottaviano Ubaldini con la moglie e 20 cavalli, il signore di Baschi ed altri gentiluomini con minori scorte, una quantità di trombettieri, pifferi, suonatori di vari strumenti, schermitori e travagliatori.

I Malatesta di Rimini, Castiglione Aretino, Isola Maggiore, gli affittuari del Trasimeno mandarono doni. In città i rettori delle arti, nel contado i sindaci delle ville, tutte le famiglie del comune anche modeste, offriron dolci, pollami, uccelli, strami per cavalli.

Giostra dell'Archidado Archidado, Cortona Giostra a Cortona

Fra i doni furono ammirati uno scheggiale di perle del costo di fiorini 100 donato da Castello, una pezza di velluto vermiglio presentata da Firenze, un cavallo e due pezze di drappo in tessuto a seta ed oro mandato da Malatesta Malatesti, ed un gioiello da petto valutato fiorini 200 offerto da Carlo Malatesti.

Per addobbare il Palazzo Casali poco alla volta spogliato dai cortigiani, i cittadini prestarono letti, tavole, biancherie, bacili, posate, e simili masserizie. Nei giorni delle feste riuscite molto splendide si successero gli ARMEGGIAMENTI ed i balli.

"La Giostra dell' Archidado affonda le proprie origini nel medioevo e precisamente poco prima del Mille, origine sicuramente nata da una leggenda..." come narrato nelle cronache del Prof. F. MAGRINI (scrittore contemporaneo aretino).